Circolo delle quinte
Tutte le 24 tonalità su una ruota. Tocca una tonalità per vederne armatura e accordi, e ascoltarne la cadenza.
Tonalità maggiore
Sol maggiore
1♯ in chiave (Fa♯)
Tonalità minore
Fa diesis minore
3♯ in chiave (Fa♯, Do♯, Sol♯)
Tonalità maggiore
Mi maggiore
4♯ in chiave (Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯)
Tonalità minore
Do diesis minore
4♯ in chiave (Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯)
Tonalità maggiore
Si maggiore
5♯ in chiave (Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯, La♯)
Tonalità minore
Sol diesis minore
5♯ in chiave (Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯, La♯)
Tonalità maggiore
Fa diesis maggiore
6♯ in chiave (Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯, La♯, Mi♯)
Tonalità minore
Mi bemolle minore
6♭ in chiave (Si♭, Mi♭, La♭, Re♭, Sol♭, Do♭)
Tonalità maggiore
Re bemolle maggiore
5♭ in chiave (Si♭, Mi♭, La♭, Re♭, Sol♭)
Tonalità minore
Si bemolle minore
5♭ in chiave (Si♭, Mi♭, La♭, Re♭, Sol♭)
Tonalità maggiore
La bemolle maggiore
4♭ in chiave (Si♭, Mi♭, La♭, Re♭)
Tonalità maggiore
Mi bemolle maggiore
3♭ in chiave (Si♭, Mi♭, La♭)
Tonalità maggiore
Si bemolle maggiore
2♭ in chiave (Si♭, Mi♭)
Come si legge il circolo
Procedendo in senso orario dal Do in alto, ogni tonalità parte una quinta sopra la precedente e aggiunge un diesis: Sol ne ha uno, Re due, La tre e così via. In senso antiorario, ogni tonalità parte una quinta sotto e aggiunge un bemolle: Fa ne ha uno, Si♭ due, Mi♭ tre. In basso i due lati si incontrano, dove Fa♯ e Sol♭ sono la stessa tonalità scritta in due modi.
Il cerchio esterno contiene le tonalità maggiori, quello interno le loro relative minori, che hanno la stessa armatura. Il numerino sul bordo indica quanti diesis o bemolle ci sono in chiave.
Una tonalità e la sua famiglia
Quando selezioni una tonalità si illuminano anche le sue vicine. Quella alla sua destra è la dominante, quella a sinistra la sottodominante, e le tonalità minori subito all’interno sono le relative minori di tutte e tre. Insieme formano i sei accordi principali della tonalità: in Do maggiore sono C, F, G, Am, Dm ed Em, esattamente gli accordi che mostra il pannello.
A che cosa serve
- Trovare in fretta gli accordi di una tonalità: gli accordi di I, IV e V stanno sempre uno accanto all’altro.
- Scrivere giri di accordi: muoversi in senso antiorario, un passo alla volta, è il movimento di accordi più forte della musica (la base del ii–V–I).
- Cambiare tonalità senza scossoni: le tonalità vicine differiscono per una nota, quindi le modulazioni tra loro quasi non si avvertono.
- Leggere le armature di chiave: conta i passi dal Do e sai quanti diesis o bemolle aspettarti.
Un modo per ricordarlo
L’ordine dei diesis, Fa Do Sol Re La Mi Si, è l’ordine dei bemolle letto al contrario. Molti studenti lo memorizzano ripetendolo come una filastrocca, o con una frase le cui parole iniziano con quelle sillabe. Inventane una tua: la frase che hai creato tu è quella che ricorderai.