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Che cos’è il metronomo?
Il metronomo è lo strumento più semplice della musica e uno dei più utili. Ecco che cos’è, da dove viene e come studiarci perché ti faccia davvero suonare meglio.
In breve
- Il metronomo produce un battito regolare a una velocità scelta, misurata in battiti al minuto (BPM).
- Inventato intorno al 1814 da Dietrich Nikolaus Winkel e brevettato nel 1815 da Johann Maelzel: da qui la sigla M.M.
- Studia lentamente con il metronomo, alza il tempo a piccoli passi e impara a sentire il clic sul 2 e sul 4.
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Metronomo: definizione
Il metronomo è un dispositivo che produce un battito regolare e udibile (un clic, un tic o un bip) a una velocità regolabile, così che un musicista possa studiare o suonare a un tempo costante. La velocità si imposta in battiti al minuto (BPM): a 60 BPM il metronomo batte una volta al secondo, a 120 BPM due volte al secondo.
La parola viene dal greco: “metron”, misura, e “nomos”, regola o legge. Il metronomo non ti dice che cosa suonare, solo quando. È un riferimento con cui misurare il tuo senso del tempo, ed è per questo che anche i professionisti lo usano quando imparano un passaggio nuovo o registrano.
Una breve storia
I musicisti hanno cercato a lungo di fissare il tempo con i pendoli; Étienne Loulié descrisse un apparecchio a pendolo a questo scopo nel 1696, ma era alto e silenzioso. La svolta pratica arrivò intorno al 1814, quando il meccanico olandese Dietrich Nikolaus Winkel, ad Amsterdam, scoprì che un pendolo con pesi su entrambi i lati del perno poteva oscillare lentamente pur restando piccolo.
Johann Nepomuk Maelzel aggiunse una scala di tempi e brevettò l’apparecchio come “metronomo” nel 1815, e la sua fabbrica lo rese famoso. Una commissione olandese riconobbe in seguito Winkel come inventore, ma il nome di Maelzel rimase: le indicazioni scritte come M.M. ♩ = 120 significano “Metronomo di Maelzel, 120 semiminime al minuto”. Beethoven fu tra i primi compositori a usarlo, pubblicando nel 1817 le indicazioni metronomiche per le sue sinfonie.
Metronomi meccanici, digitali e online
| Tipo | Come funziona | Punti di forza | Limiti |
|---|---|---|---|
| Meccanico (a pendolo) | Una molla caricata a mano muove un pendolo rovesciato. Alzando il peso scorrevole rallenta. | Oscillazione visibile, niente pile, un tic piacevole. | Di solito 40–208 BPM, niente accenti né suddivisioni; deve stare in piano. |
| Digitale (al quarzo) | Un oscillatore al quarzo misura il tempo; un altoparlante suona il clic. | Preciso, piccolo, spesso abbinato a un accordatore. | Altoparlante esile; pochi suoni. |
| App o online | Il software programma i clic sull’orologio audio del dispositivo. | Accenti, suddivisioni, swing, tap tempo; sempre in tasca. | Preciso quanto il suo codice di temporizzazione; gli altoparlanti dei telefoni sono deboli. |
Un buon metronomo online è stabile quanto uno al quarzo. Il nostro programma in anticipo ogni clic sull’orologio audio del browser invece di usare i normali timer, quindi non va fuori tempo e non si inceppa quando la pagina è impegnata. Scegli un tempo, imposta il tempo in chiave e la suddivisione, e usa cuffie o una cassa quando suoni strumenti forti.
Apri il metronomo onlineQualsiasi tempo, tap tempo, accenti, suddivisioni e swing. Gratis, nel browser.Come studiare con il metronomo
Suonare con il clic all’inizio sembra strano: il metronomo pare accelerare e rallentare. Non lo fa: è il tuo senso del tempo che si rivela. Questi passi fanno del clic un aiuto e non un giudice.
- Trova il tuo tempo pulito. Scegli un passaggio breve, al massimo due battute, e abbassa il tempo finché non riesci a suonarlo tre volte di fila senza errori. Quello è il tuo punto di partenza, anche se ti sembra lentissimo.
- Ascolta prima di suonare. Lascia andare il clic per una battuta intera contando ad alta voce, prima di entrare. Cerca di far coincidere la tua nota con il clic, in modo che il clic “sparisca”.
- Alza il tempo a piccoli passi, 4–8 BPM alla volta, solo dopo tre ripetizioni pulite.
- Torna indietro quando si rompe. Se compaiono errori, torna indietro di due passi. Una nota sbagliata studiata veloce è una nota sbagliata imparata.
- Registrati ogni tanto sul clic. Riascoltando scopri quando corri o trascini, cosa che mentre suoni non senti.
Un esempio di scala dei tempi
Mettiamo che un passaggio debba suonare a 100 BPM. Parti da circa l’80% del tempo finale e sali, finendo un po’ sopra, così che il tempo vero ti sembri comodo.
| Fase | Tempo | Vai avanti quando |
|---|---|---|
| Partenza (80%) | 80 BPM | Tre ripetizioni pulite di fila. |
| Costruzione (90%) | 90 BPM | Tre ripetizioni pulite, mani rilassate. |
| Obiettivo | 100 BPM | Pulito tre volte in due giorni diversi. |
| Oltre l’obiettivo (105%) | 105 BPM | Pulito una volta; poi torna a 100 e goditi quanto ti sembra facile. |
Tre modi per sfruttare meglio il clic
Metti il clic sul 2 e sul 4
In quasi tutto il pop, il rock, il jazz e il funk il rullante cade sul secondo e sul quarto battito. Dimezza il tempo del metronomo e considera ogni clic come il 2 o il 4: a 60 BPM il clic segna il backbeat di un groove a 120 BPM. Il primo e il terzo battito li devi mettere tu, e questo costruisce un senso del tempo interiore molto più solido.
Usa le suddivisioni per le note veloci
Quando un passaggio è fatto di crome o semicrome, imposta il metronomo perché batta anche la suddivisione. Ti mostra esattamente dove va ogni nota veloce ed evita che le note si ammucchino. Togli la suddivisione quando il passaggio è regolare.
Mettiti alla prova con il silenzio
Suona a un tempo costante, poi abbassa il volume per qualche battuta continuando a suonare, e rialzalo. Se quando il clic ritorna sei ancora con lui, il tempo ce l’hai dentro. Altrimenti hai scoperto esattamente di quanto ti sposti, e in che direzione.
Errori comuni
- Partire troppo veloce. Di gran lunga il più frequente. Lento e pulito vince sempre.
- Inseguire il clic invece di sentirlo. Se aspetti di sentire il clic prima di suonare, sarai sempre in ritardo. Anticipalo, come faresti con un partner di ballo.
- Non suonare mai senza. Usalo per costruire il tempo e controllarti, poi suona il brano anche liberamente. La musica respira; il metronomo è uno strumento di allenamento, non una gabbia.
- Salti di tempo troppo grandi. Passare da 80 a 120 in un colpo nasconde i problemi. Gli aumenti piccoli li fanno emergere.
Domande frequenti
Qual è la definizione di metronomo?
Il metronomo è un dispositivo che emette un battito regolare a una velocità regolabile, misurata in battiti al minuto, per aiutare i musicisti a mantenere un tempo costante.
Chi ha inventato il metronomo?
Dietrich Nikolaus Winkel costruì il pendolo a doppio peso intorno al 1814 ad Amsterdam. Johann Nepomuk Maelzel aggiunse la scala dei tempi e lo brevettò nel 1815, e l’apparecchio prese il suo nome.
Che cosa significa M.M. sullo spartito?
Metronomo di Maelzel. Un’indicazione come M.M. ♩ = 96 significa 96 battiti di semiminima al minuto.
A quanti BPM deve studiare un principiante?
Alla velocità che ti permette di suonare il passaggio pulito tre volte di fila. Per molti principianti è tra 50 e 70 BPM. Alzala di 4–8 BPM alla volta.
Fa male studiare sempre con il metronomo?
È uno strumento di allenamento. Usalo per costruire il tempo e controllare la tua precisione, e suona anche senza, perché la musica possa respirare. L’obiettivo è un battito costante dentro di te.
Come cambia velocità un metronomo meccanico?
Spostando il peso scorrevole sul pendolo. Più è in alto sull’asta, più il pendolo oscilla lentamente; più è in basso, più oscilla veloce.